Gli stessi percorsi... ma più belli!
giovedì 10 aprile 2008 15:00

Un leggero maquillage ai percorsi granfondo e medio fondo della Prosecco Cycling Classic del prossimo 28 settembre, che nulla toglierà alla bellezza dei tracciati, ma che risponde alle esigenze di sicurezza e di fluidità di ogni competizione ciclistica.

Rispetto allo scorso anno i due tracciati della Prosecco Cycling Classic subiranno due piccoli interventi di “alleggerimento”. Infatti la medio fondo misurerà 67,850 chilometri con un dislivello di 981 metri, mentre il percorso lungo sarà di 128 chilometri e dovrete superare un dislivello di 2.108 metri.

Ma vediamo in dettaglio le modifiche. A differenza dello scorso anno, quando sarete in località Santo Stefano di Barbozza proseguirete direttamente verso Combai senza percorrere quindi l'insidiosa discesa del Follo verso Saccol, che qualcuno di voi ha giudicato un po’ ardita. Inoltre dal Dente Combai scenderete verso Follina dove proseguirete compatti all'attacco di Farrò e qui abbiamo deciso di togliere lo strappo della strada vecchia dove tra voi c’è stato chi ha messo “piede a terra”.

Con questa soluzione di viabilità alleggerita proseguirete lungo la parallela Strada Provinciale, molto più agevole e ampia, che vi condurrà a scollinare il Dente di Zuel di Là (ben 6 chilometri di salita) e poco dopo, in direzione Colle di Guarda, troverete il bivio dei due tracciati dove potrete scegliere fino all’ultimo metro, quale tracciato percorrere.

Chi vorrà fare il percorso corto dovrà domare il Dente Colle di Guarda che è l'ultima vera asperità del percorso perché a quel punto vi mancheranno solo 24 km prima di arrivare a Valdobbiadene. Gli altri, che avranno scelto il percorso granfondo dovranno ancora affrontare 84 chilometri percorrendo al contrario (rispetto al 2007) il Dente di Formeniga e con l'inserimento al Km 78 dell'impegnativo Dente di Via Pascoli, 3 chilometri con 163 metri di dislivello. Terminata la discesa, il percorso rimarrà invariato con il GPM di Arfanta e il temibile Dente di San Vigilio a Col San Martino, ultimo trampolino verso la capitale dello spumante.