PROSECCO CYCLING CLASSIC
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L'energia della "Prosecco" per l'Africa
martedì 03 giugno 2008 15:50

L’energia della Prosecco Cycling Classic per favorire lo sviluppo in una delle zone più povere dell’Africa. La granfondo di Valdobbiadene non è soltanto una gara ciclistica, è anche uno straordinario strumento di solidarietà. L’occasione per aiutare chi è più bisognoso.

Per questo, la Prosecco Cycling Classic è impegnata, insieme ad un’azienda specializzata di Tarzo (Treviso), la Soleos, nella costruzione di un impianto fotovoltaico in un sobborgo di Dakar, capitale del Senegal.

 

"Lo stiamo realizzando in un ospedale che si occupa della cura delle malattie infettive - spiega da Dakar il titolare della Soleos, Remo Carpenè -. E’ un impianto destinato ad entrare in funzione nei casi di black-out della rete elettrica nazionale, in Senegal molto frequenti. Poi formeremo il personale locale che dovrà utilizzarlo. E’ un’iniziativa importante, che va nella direzione di una globalizzazione delle energie alternative, in particolare di quella proveniente dal sole".

Anche grazie al contributo della Prosecco Cycling Classic, l’impianto sarà fornito gratuitamente al governo senegalese. "Solidarietà e rispetto dell’ambiente – commenta Massimo Stefani, vertice organizzativo della Prosecco Cycling Classic - sono due priorità che hanno accompagnato la nostra granfondo sin dalla nascita. Ci piace pensare agli altri, a chi ha più bisogno. L’idea della realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico in Senegal è bellissima: siamo felici di collaborare con un’azienda che ha deciso di legarsi al ciclismo, diventando partner della Prosecco Cycling Classic. Ci accomuna a Soleos il gusto per le cose semplici, belle e rispettose dell’ambiente. Il ciclismo è uno sport ecologico, così come ecologico è l’impiego dell’energia solare per migliorare la vita delle persone".

La Prosecco Cycling Classic è una granfondo senza confini, che guarda all’Africa, ma non solo. A quattro mesi dall’evento del 28 settembre, si sono già iscritti alla manifestazione atleti di dieci nazioni. E la provenienza non è soltanto europea. Tra essi vi sono anche due atleti cinesi, marito e moglie, Zhuo I Hang, di 42 anni, e Yu Gui Hong, di 40 anni.

"Risiedono nei dintorni di Pechino, nel distretto di Chayoang – spiega Stefani -. Amano il ciclismo e il vino italiano: per questo, hanno scelto la Prosecco Cycling Classic. Sono un po’ il simbolo di un evento che sta crescendo rapidamente. Il principale obiettivo per la corsa del 28 settembre? Incrementare il numero dei partecipanti stranieri. E offrire un evento che unisca sport e spettacolo, valorizzando al massimo il territorio e il Prosecco".

La Prosecco Cycling Classic prevede due tracciati: uno di 128 chilometri, con 2.108 metri di dislivello e ben nove salite, tra le quali spicca la Zuel di Là (205 metri di dislivello in 6 chilometri); l’altro di 67,850 chilometri, con solo quattro strappi. Due percorsi dalle caratteristiche differenti, adatti a ciclisti di diversa preparazione, ma con un minimo comune denominatore, oltre al fatto di partire e concludersi in Piazza Marconi a Valdobbiadene: la bellezza del panorama collinare trevigiano, unita al sapore del Prosecco, il prodotto più frizzante di una terra che vale la pena di scoprire. Pedalata dopo pedalata.